Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Accetto Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookies modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.

Auto a guida autonoma: perché la loro comparsa sulle strade potrebbe non avvenire tanto presto

Auto a guida autonoma: perché la loro comparsa sulle strade potrebbe non avvenire tanto presto


Non è un mistero che alcune delle più note e in voga compagnie – come Apple, Google, Intel, Tesla e Uber - stiano investendo ingenti somme di denaro nei veicoli a guida autonoma e sulle tecnologie connesse al tema.

Due sono i principali vantaggi di questi veicoli: in primis gli uomini non sono infallibili e tanti tra coloro i quali si reputano impavidi guidatori spesso finiscono per commettere errori irreparabili, a dimostrare ciò è una statistica made in US secondo la quale quasi 100 persone al giorno perdono la vita sulle strade per errori banali. Le auto a guida autonoma risolverebbero questo problema e non potrebbero cedere alla tentazione di bere o usare il telefono durante la guida.

In secondo luogo, una strada piena di questi veicoli consentirebbe uno sfruttamento migliore dello spazio, poiché potendo viaggiare a distanza ravvicinata creerebbero le condizioni per ospitare più veicoli e ridurrebbero la necessità di nuove strade per velocizzare il traffico.

A questo poi, va aggiunto il vantaggio non da poco del tempo che toglierebbero alla guida, che potrebbe essere impegnato in maniera molto più proficua.

I pareri di esperti e investitori, riguardo la loro diffusione nel prossimo futuro, sembrerebbe optare per numeri molto promettenti, ma quest’entusiasmo sembra quasi replicare il precedente per l’avvento delle macchine elettriche di non molto tempo fa, e quei numeri non sono corrisposti poi alla realtà. Ancora oggi, per i veicoli elettrici un grande ostacolo sono i costi e la tecnologia. Entrambi sicuramente in sviluppo, come ad esempio le batterie che migliorano e cominciano a divenire più economiche; solo non siamo ancora al punto di svolta. Tra il pubblico corre inoltre ancora la paura di poter rimanere senza carburante e senza la possibilità di poter fare rifornimento -un fattore a cui le infrastrutture dovrebbero porre rimedio- e ciò non aiuta a convincere il pubblico a spendere molto con i costi ancora così elevati.

Per le auto a guida autonoma i problemisono analoghi, e allo stesso tempo completamente diversi: queste auto avrebbero bisogno di legali linee di guida, nuove regolazioni e nuove forme di logistica. In più, i problemi etici non sono facili da sormontare, come dovrebbe agire il mezzo in caso di incidente?  Che tipo di principi dovrebbero essere inseriti nel suo algoritmo? Poniamo il caso che la macchina si trovi nella situazione, in un incidente, di dover scegliere tra colpire un passante, l’occupante dell’auto, o un’altra macchina, in che modo stabilire una scelta?

A ciò, va poi aggiunto il problema della sofisticata mappatura ed i dati analitici che il mezzo necessiterebbe per poter ‘lavorare’ in primo luogo, evitando di mettere a rischio la vita dei cittadini.

In ultimo, altro ostacolo sono le mobilitazioni contro tale tecnologia, altro fattore che potrebbe causare un loro rallentamento nella diffusione. Infatti è con scetticismo che molti driver di truck guardano a questa tecnologia, e per ovvie ragioni.

 

Il tuo browser è obsoleto

Aggiorna il tuo browser per visualizzare questo sito correttamente Aggiorna il mio browser ora

×