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Europa: le tendenze nella gestione delle flotte aziendali

Europa: le tendenze nella gestione delle flotte aziendali


Ciò che potrebbe realmente fare la differenza nella gestione delle flotte aziendali, è il confronto tra esperienze internazionali, siano esse positive, rivelandosi così ottimi esempi di best practices da seguire per rendere più efficiente la gestione del parco auto, o negative, in modo che non vengano ripetuti gli stessi errori.

Puntando lo sguardo direttamente sul panorama nostrano, il mercato italiano delle flotte e del noleggio evidenzia un periodo positivo soprattutto nel noleggio a lungo termine.

Le tendenze che a livello nazionale condizionano sempre più anche il mondo e le strategie della Corportate Mobility sono diverse:

  • Una sempre maggiore diffusione dei dispositivi telematici nelle flotte (la black box ne è un esempio).
  • La sempre maggiore tendenza a gestire in modo più flessibile e integrato tutti gli aspetti inerenti la mobilità.
  • La presa di posizione sempre più decisa da parte delle imprese verso la mobilità sostenibile(l’ibrido primo fra tutti).
  • Puntare prima di tutto alla sicurezza dei driver (attraverso corsi di guida sicura) e sul Total Cost of Ownership, per avere sempre sotto controllo i costi di gestione della flotta.

Spostandoci sul panorama britannico invece, nonostante si è venuto a presentare il nuovo ostacolo della Brexit (e con il conseguente clima di incertezza economica), il settore auto non ha subito interferenze. Le immatricolazioni infatti sono aumentate, con ibride ed elettriche in costante sviluppo, e anche per le flotte aziendali si registra una crescita (suv e crossover sono in vetta per quanto riguarda le auto di rappresentanza). Mentre tra le tendenze più diffuse nella gestione della flotta, invece, vediamo puntare all’outsourcing, alla telematica e al monitoring, e in particolare alla promozione di sistemi di mobilità integrata e sostenibile.

Altro giocatore fondamentale è rappresentato dal mercato francese, il quale ha visto un notevole sviluppo attraverso le attività di noleggio a lungo termine; mentre in calo è il trend delle immatricolazioni di auto diesel (a vantaggio della benzina e le delle motorizzazioni ecologiche). Tra gli elementi fondamentali, troviamo il reporting e l’automazione delle fatturazioni, mentre verso tale strada, nonostante pienamente acquisiti, sono la telematica e la geolocalizzazione GPS delle flotte(fondamentali per tenere sotto controllo consumi ed emissioni).

Spostandoci poi verso il mercato belga, ci viene restituita una panoramica nel quale per il comparto flotte, il leasing operativo e il leasing finanziario sono le forme più diffuse dalle aziende per avere la disponibilità delle vetture. Ciò che più è sentito come problema dai fleet e mobility manager, è sicuramente il traffico delle grandi città, contro il quale è stato adottato il cosiddetto “credito di mobilità”: un modello che dà la possibilità ai dipendenti di usufruire di un budget di mobilità, in modo che possa essere gestito liberamente, e con cui organizzare secondo le proprie preferenze tutti gli spostamenti. Il sistema è pensato per incentivare la mobilità intelligente, spingendo i collaboratori a utilizzare anche altri mezzi di trasporto (autobus, treno, bici, etc.) oltre ai mezzi della flotta aziendale.

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