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Il valore della consulenza nel settore trasporto: cosa si aspetta un’azienda da un servizio?

Il valore della consulenza nel settore trasporto: cosa si aspetta un’azienda da un servizio?


Le soluzioni informatizzate non bastano per garantire un servizio che sia percepito come indispensabile.

Comprendere le esigenze e le aspettative del cliente e del potenziale tale, indipendentemente dalle dimensioni: ecco l’aspetto strategico dell’attività del consulente laddove le piattaforme e gli strumenti non sono sufficienti a far percepire un reale valore degli investimenti.

Intervengono tanti fattori nella riorganizzazione dei processi quando vengono introdotti nuovi dispositivi che promettono di migliorare il lavoro ed aumentare l’efficienza: il passaggio dal vecchio al nuovo è una fase molto delicata e se non si ha l’accortezza di avviare precisi percorsi di change management si corre il rischio che le operazioni anziché investimenti si rivelino ulteriori sprechi.

Un consulente ha sicuramente il dovere di ascoltare tutte le esigenze del cliente, individuando le migliori soluzioni disponibili sul mercato o divenendo punto cardine di nuove implementazioni, ma questo non può essere sufficiente nei mercati fluidi del terzo millennio: tutto cambia molto rapidamente e anche le migliori tecnologie informatiche necessitano di quella capacità umana (non sostituibile da nessun marchingegno) in grado di cogliere spunti laddove le macchine  non ne vedrebbero. Allo stato attuale, non esiste un applicativo AI in grado di sostituirsi a un consulente che sappia, oltre che leggere e interpretare le informazioni, creare delle connessioni tra le varie situazioni dell’impresa. Ed è esattamente in questo spazio che si insinua l’attesa del cliente verso il consulente: quella figura professionale che conosce l’azienda ma non è completamente coinvolta dalle dinamiche, con quella capacità di cogliere opportunità e fornire soluzioni alle problematiche in maniera agile e puntuale.

Alla luce di questa introduzione, a voler calare il concetto teorico nella dimensione delle imprese che si occupano di trasporto, si può affermare che l’applicazione di soluzioni informatizzate finalizzate alla rilevazione dei dati e al controllo delle flotte, siano esse standard o customizzate, non sono sufficienti a generare valore per il fleet manager e in generale per le imprese: le informazioni ricavate, i report forniti dagli strumenti, i dati rilevati necessitano di una lettura ampia e contestualizzata, al fine di orientare correttamente tutte le scelte strategiche, dalla programmazione della manutenzione agli investimenti finanziari.

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