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La logistica contro disoccupazione e aree dismesse

La logistica contro disoccupazione e aree dismesse


La logistica distributiva è cresciuta negli ultimi anni come non mai, questo grazie al ruolo decisivo che gli ecommerce hanno assunto all’interno del mercato internazionale. Secondo i dati estrapolati da Accenture l’industria legata a questo settore cresce ogni anno del 9% ed è arrivata oggi a vantare un giro d’affari di 343 miliardi di dollari entro il 2020.

A quanto sembra per ogni miliardo guadagnato dalle vendite online è necessario mettere in moto 1,25 milioni di metri quadrati di superficie, in rapporto alle evoluzioni del settore questo significa che nel 2017 se l’ecommerce raggiungerà un giro di affari di 100-120 miliardi di dollari, serviranno 100/120 milioni di metri quadri in più rispetto a quelli utilizzati oggi.

La logistica sta diventando uno dei settori dominanti nel mercato dei beni immobili ad uso industriale. Basti pensare che la misura standard per un magazzino destinato all’ecommerce è di circa 15.000 mq, mentre i centri tradizionali occupano intorno ai 30.000 mq. Eppure, il business sta andando apparentemente contro corrente, cercando e sviluppando sempre più spesso magazzini piccoli il più possibile vicini a centri urbani. Perché? Ovviamente per garantire consegne sempre più veloci.

La tendenza arriva ovviamente dagli Stati Uniti, dove intere città di provincia, soprattutto se in posizioni strategiche, si stanno trasformando in centri nei quali le infrastrutture dell’ecommerce stanno riqualificando intere aree industriali dismesse creando migliaia di posti di lavoro per una classe, quella non specializzata, vessata dalla crisi.

Esemplare è l’area di Lehigh Valley, in cui decine di migliaia di posti di lavoro sono stati creati negli ultimi 7 anni ad un ritmo quattro volte superiore a qualunque altro settore lavorativo.

Nel 2017 FedEx ha stanziato 2 miliardi di dollari da investire in nuove strutture logistiche, stessa cosa per DHL e UPS che prevedono di incrementare la propria presenza sul territorio europeo in risposta alle nuove esigenze di un mercato in continua crescita.

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