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L’aiuto del digitale nel settore logistico

L’aiuto del digitale nel settore logistico


Mentre la digitalizzazione sta sempre più rivoluzionando il settore di trasporti e delle consegne, nel quadro del mercato Italiano ci sono circa 97 mila imprese che si occupano di logistica, di cui quasi 80 di servizi di outsourcing, e quando si tratta di poter intervenire sui problemi più critici del settore logistico, il digitale può risultare decisivo, esso infatti è in grado di intervenire su:

  1. Monitoraggio del trasporto in tempo reale
  2. Certificazione delle consegne
  3. Dematerializzazione dei documenti di trasporto (la cui gestione in forma cartacea ormai molti percepiscono come insostenibile).

Tra i modelli di digitalizzazione dei processi di trasporto e consegna, diversi sono quelli che sarebbe bene iniziare a prendere in considerazione: ad esempio dove ci sono già canali EDI si potrebbero aggiungere nuove informazioni (come il messaggio di ritorno con l’accettazione e gli eventuali rifiuti). In caso di extranet B2B si possono aggiungere utenze per i trasportatori. Ed in caso di relazioni saltuarie, la soluzione può essere una mobile app.

In sintesi, le esigenze più sentite sono di tracciabilità in tempo reale delle merci e certificazione delle consegne, e un esempio di soluzione possiamo ritrovarlo nel il sistema del “Delivery Control”, un sistema che:

  1. pianifica i carichi
  2. ottimizza itinerari
  3. ottimizza sequenze di scarico (tenendo sempre in considerazione finestre temporali di servizio da rispettare, quantitativi di consegna e relative capacità dei mezzi, ecc.).

Tra i suoi concetti di base ci sono la condivisione delle informazioni(un portale web a cui i diversi attori accedono in funzione dei rispettivi ruoli e compiti, anche da smartphone, lettori barcode e scanner Bluetooth), e le opportunità aperte dalle tecnologie digitali: i sensori di bordo e l’Internet of Thingspermettono ottimizzazioni sempre più spinte, dove si possono ed esempio rilevare l’apertura dei portelloni, la temperatura nelle celle, l’usura dei pneumatici, e utilizzare questi dati per calcolare KPI e come input al motore di ottimizzazione.

Infine, un altro fattore che sarebbe bene prendere in considerazione, è quello della tecnologia Blockchain nelle supply chain, e l’opportunità di integrazione della stessa nelle soluzioni di Digital Logistics.

Quando nella storia di un prodotto, i dati si perdono nelle catene della varie supply chain e operatori, entra in gioco la tecnologia Blockchain, che non fa tracking, non conserva i documenti, ma fa “il tracking del tracking”, quasi ad essere un registro distribuito di transazioni certificate. In pratica è un database distribuito che registra le informazioni e le transazioni in modo verificabile e non modificabile, sulla base di regole e termini contrattuali condivisi, senza bisogno di una “autorità garante super partes”, e le mette a disposizione di tutti gli attori di una supply chain.

Va ricordato però che le blockchain sono molto specifiche per settore, non ci sono “framework” generalizzabili, e inoltre per moltissimi settori si è ancora in una fase di singoli progetti pilota frammentati.

 

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