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Logistica 4.0: digitale, green e omnicanale

Logistica 4.0: digitale, green e omnicanale


Il fatturato legato alla logistica conto terzi cresce con sempre maggior consistenza permettendo non solo agli operatori di formarsi ma anche alle tecnologie di affinarsi e rispondere alle reali esigenze di mercato, convertendosi al green.

Veicoli LNG (Liquefied Natural Gas) e carrelli con batterie agli ioni di litio, sono sempre più diffusi e permettono di offrire benefici sia economici che ambientali. I nuovi motori per gli autoarticolati ad esempio consentono di ridurre del 90% le emissioni di particolato, del 35% l’emissione di ossidi di azoto e del 10-15% quella di anidride carbonica e ovviamente minori consumi portano a una riduzione del costo del carburante di almeno il 20%. Mentre i carrelli con batterie agli ioni di litioconsentono un risparmio del 36% sul consumo di energia e minori manutenzioni con conseguente riduzione dei costi di gestione.

Ma la rivoluzione si configura anche nella necessità di istituire sistemi per la gestione dell’ultimo miglio e del punto vendita attraverso le Logistics App, sempre più utilizzate anche al di fuori dell’home delivery, nella cui concezione rientrano: il postino intelligente, il calcolo del tempo di arrivo previsto in real time, l’integrazione con IoT e le chat tra driver e back-office.

L’evoluzione delle esigenze legate alla consegna al consumatore finale pone gli operatori logistici consapevoli che le nuove esigenze dei consumatori impongono di virare verso modelli più flessibili: attualmente la tipologia di servizio più diffusa per l’home delivery è la consegna standard in orario lavorativo, ma ben il 43% degli operatori è consapevole di dover puntare sulla consegna serale e domenicale, e il 41% ritiene necessario concentrarsi sulle consegne veloci in giornata, e il 27% sulle consegne entro le due ore nelle grandi città.

In un momento di grande fermento per il settore retail, con la crescita delle vendite online e il cambiamento radicale del comportamento d’acquisto degli utenti, l’esigenza di aprirsi alla omnicanalità porta le imprese a definire nuovi modelli di punto di vendita, con tre possibili direzioni di sviluppo: la trasformazione del punto vendita in Experience Hub, la creazione di un Fulfilment Hub, un luogo in cui ritirare, allestire ed evadere l’ordine e lo sviluppo di soluzioni ibride, in cui il punto vendita è sia punto di contatto con il cliente che struttura logistica coinvolta nell’evasione degli ordini online.

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