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TIR: le opzioni per ridurre la loro dipendenza dai carburanti fossili

TIR: le opzioni per ridurre la loro dipendenza dai carburanti fossili


Molti paesi in tutto il mondo, tra cui quelli europei, sono privi di standard su consumi ed emissioni dei TIR, e mentre la domanda petrolifera dei trasporti merci su strada è in continuo aumento, l’attenzione viene quasi sempre concentrata solo al settore delle auto private. In questo contesto infatti, l’Europa deve ancora introdurre uno standard di efficienza sui consumi dei camion, e una proposta della Commissione UE è attesa nel 2018 con una serie di misure per abbattere l’inquinamento provocato dai tir.

Nel mentre invece, l’impiego di gasolio per i trasporti merci è in continuo aumento: i camion bruciano circa metà di tutto il diesel richiesto a livello mondiale, e si prevede che la domanda petrolifera per i viaggi pesanti su gomma crescerà di 5 milioni di barili giornalieri al 2050. I trasporti su strada così, sono solo che destinati a raddoppiare nei prossimi decenni, soprattutto sulla scia dello sviluppo economico in Asia, e in particolare Cina e India, il quale non potranno che far aumentare la domanda a dismisura.

Le previsioni per il 2050, non vedono quindi per nulla diminuita la dipendenza petrolifera del settore, perché il gasolio rappresenterà la stragrande maggioranza (85%) del combustibile utilizzato sui tir, con la parte restante riservata a biofuel e gas naturale. Di conseguenza, le emissioni dirette di CO2 dei camion pesanti saliranno a 3,4gigatonnellate a quella data, un terzo in più del livello attuale.

Ora, la domanda che più interessa è se sia possibile invertire la rotta, e ciò può esse possibile, ma solo al prezzo di un grande impegno da parte di tutti:

  1. Per prima cosa, sarebbe necessario ottimizzare la logistica sfruttando le tecnologie digitali. In modo da ridurre i km percorsi dai camion e farli viaggiare sempre a pieno carico, magari con l’aggiunta della possibilità di comunicare tra loro in tempo reale, in modo da far procedere la fila di tir a velocità costante, secondo istruzioni impartite dal camion-guida (o platooning).
  2. Altro fattore essenziale per il raggiungimento dello scopo, sarebbe diminuire l’intensità energetica, cioè il carburante consumato per tonnellata/chilometro (tkm); ciò potrebbe essere reso possibile soprattutto con una migliore progettazione dei TIR (minore resistenza aerodinamica, pneumatici speciali a bassa resistenza di rotolamento, impiego di materiali più leggeri, motori più efficienti, eventualmente ibridi).

Tutto ciò dovrà poi essere accompagnato da giuste politiche globali, ed adottare standard molto più severi su consumi-emissioni dei veicoli pesanti, promuovendo i carburanti alternativi (biofuel, gas naturale, elettrificazione, idrogeno), e fornendo un’adeguata rete di infrastrutture di rifornimento e ricarica.

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