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Trasporto e logistica intraprendono la strada della digitalizzazione

Trasporto e logistica intraprendono la strada della digitalizzazione


Nell’ottica di uno sviluppo 4.0 il settore della logistica e dei trasporti deve per forza di cose adottare sistemi tecnologici che possano garantire digitalizzazione dei documenti, consegne tempestive e processi di fatturazione differita. Gestire le informazioni e i flussi con i nuovi strumenti permette di renderli accessibili a tutti gli operatori interessati e di garantire la competitività e la soddisfazione del cliente.

È evidente come tutta la supply chain debba essere pensata in termini nuovi per essere in grado di gestire le nuove richieste del mercato e modificare le aree logistiche legate al magazzino distributivo, alla logistica di fabbrica e alla consegna consumer.

Una menzione speciale va proprio a quest’ultima, costretta a scontrarsi quotidianamente con una serie di difficoltà organizzative, determinate dal sistema italiano: 1,8 tentativi per consegna e resi per circa 8-10% delle merci ricevute a fronte di un valore del consegnato spesso modesto. Le soluzioni non sarebbero in realtà così impossibili, basterebbe strutturare un piano di consegne in luoghi presidiati o specificatamente attrezzati, eppure la parte preponderante delle consegna è ancora il domicilio dell’utente.

Perché?                                        

Perché riorganizzare il settore distributivo vorrebbe dire sia aumentare il livello di automazione che il livello di integrazione di software e di sistemi gestionali. Sistemi non perfettamente integrati, come quelli maggiormente diffusi potrebbero infatti ridurre l’efficienza anche del 20 o del 30%.

La soluzione più semplice potrebbe essere quella di creare una catena di logistica collaborativa, non solo condividendo le informazioni lungo la supply chain, che rappresenta la frontiera attuale, ma mettendo a fattor comune transit point e attrezzature tra i vari attori della catena. Solo così si riuscirà a compattare in consegna la frammentazione degli ordini per ottenere economie di scala che consentano di realizzare assetti organizzativi in grado di gestire questo livello di complessità.

Scenari all’orizzonte?

La creazione di un “Uber delle cose”, dove singoli cittadini danno disponibilità a effettuare consegne con i loro mezzi, come quello diffuso negli Usa, e sperimentato da Walmart che presenta certamente innumerevoli aspetti legali da valutare, ma che è anche un enorme bacino di potenzialità e vantaggi nella consegna dell’ultimo miglio.

In attesa di un cambiamento rivoluzionario e drastico, le aziende che si occupano di consegne possono scoprire i sistemi BBS, pensati per fare da trampolino di lancio verso l’industry 4.0 e per inaugurare il loro nuovo modo di gestire la flotta: veicoli connessi, driver costantemente in linea, giri programmati e tanto altro ancora.

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